#Traghetto per la Sardegna
Arriva l'estate e la voglia di partire è tanta. Qualunque destinazione va bene, basta evadere dal solito tran tran. Se poi si viaggia con l'aereo o per mare, la percezione di essere in vacanza è ancora più forte.
Ciao Terra ferma! Oggi si va per mare: direzione Sardegna.
Per raggiungere la Sardegna con il traghetto è consigliata la ricerca online con qualche mese di anticipo rispetto alla data di partenza. Siti ce ne sono in abbondanza: Traghetti per Sardegna offre una panoramica delle tratte disponibili con le offerte delle varie compagnie di navigazione. Il prezzo non varia molto dai canali di prenotazione ufficiali, tuttavia conviene ripetere la ricerca su questi ultimi per tentare di risparmiare qualcosa.
Sul prezzo influisce l'eventuale imbarco di un mezzo. L'altezza e la lunghezza sono le discriminanti maggiori. I controlli non si fanno al centimetro ma le evidenze sono notate: per rientrare nella categoria inferiore si risparmia qualche decina di euro, non di più.
Per imbarcarsi, soprattutto a Genova, si è immessi nel grande flusso dove gli operatori smaltiscono efficacemente l'arrivo in massa di tutti i mezzi più disparati dai tir, ai camper, alle macchine sovraccariche e alle moto.
L'orario è importante ma le operazioni di carico vanno avanti almeno fino a mezz'ora prima dell'orario di partenza dichiarato, quindi si può sforare.
Patente e biglietto in digitale sul telefonino, o cartaceo, pronti alla mano. Tutto avviene velocemente. Dopo i controlli, si attende sulla banchina l'imbarco sulla nave. Se si è in anticipo, al varco Albertazzi, si può raggiungere a piedi un supermercato per l'acquisto delle ultime cose. Prima dell'imbarco, conviene prepararsi il necessario da avere con sé per il viaggio: coperta o materasso con cuscino, bottiglietta d'acqua, spazzolino, dentifricio, piccolo asciugamano e saponetta con deodorante rappresentano lo stretto necessario oltre al denaro in contante o in carte.
Dopo aver parcheggiato la macchina nella pancia della nave, assecondando le indicazioni veloci e incalzanti dei marinai addetti all'imbarco, si sale ai ponti superiori sapendo che, dopo la partenza, non si potrà più scendere. Se si è dimenticato qualcosa nell'autovettura ci si deve mettere l'anima in pace.
Sui ponti superiori si assiste a un grande via vai tra valigie, trolley, famiglie che prendono possesso della cabina e i "passeggieri ponte" esperti che hanno già occupato i migliori anfratti per allestire i giacigli notturni.
La nave si accende, prima sboffonchia, poi girano le eliche, escono i fumi dalle ciminiere e infine si mollano gli ormeggi. Genova si allontana all'orizzonte. Mentre un traghetto prende il largo, gli altri attendono il loro avanti adagio, indaffarati a subire le operazioni di carico.
La testa parte, viaggia e, per chetarsi, cerca lo scritto. La guida cartacea del Touring Club fatica a contenere tutte le informazioni, le indicazioni, i suggerimenti per godersi l'isola e chi non l'ha mai vista inizia ad aprire la bocca per tenerla spalancata.
Il prezzo del passaggio Ponte o passaggio libero è il più conveniente però richiede adattabilità a sistemarsi negli spazi liberi sulla nave, soprattutto se si naviga di notte. Chi preferisce dormire alla belle étoile, trova nei ponti superiori le opportunità migliori. Il penultimo ponte è più ritirato e asciutto, dietro le fusoliere fa più caldo ma si respira smog. All'interno, vanno per la maggiore i sottoscala, le rientranze dei corridoi, gli spazi attigui a quelli comuni di assembramento.
Imperdibile il tramonto sul mare che si può godere dal ponte più alto.
Per l'apertura del ristorante dei self-service si può fare un minimo di coda oppure accedere in un secondo momento.
Sui siti ufficiali delle compagnie di navigazione si possono comprare dei voucher per il ristorante che permettono di ottenere una scontistica all'incirca del 10% sui prezzi comunque alti a bordo.
I bagni comuni al mattino sono molto meno invitanti. Grimaldi e GNV i traghetti più puliti per la mia personale esperienza.
Al momento dell'abbandono della nave si è immersi in un flusso di autovetture che si dirige all'uscita del porto, la fretta e l'eccitazione di tutti per essere sbarcati non permette soste o indecisioni: la Sardegna è lì pronta a dare il benevenuto ai continentali.

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