#Hydrospeed #ValledAosta #DoraBaltea

E' un'esperienza unica. Navigare tra le onde della Dora Baltea, sdraiati su un bob galleggiante di plastica, o di schiuma, non capita tutti i giorni. E' l'Hydrospeed, o Nage en Eaux Vives come lo chiamano i francesi, che hanno perfezionato e dato fondamenta tecniche a questo sport fluviale, importato dagli USA negli anni '80. Quando si prova l'Hydrospeed, non lo si scorda: resta impresso per sempre. E' un'emozione che si può solo provare a immaginare: lasciarsi portare dall'acqua che scorre sotto di sé. Correnti, scivoli, onde aperte, o che ti si infrangono addosso in uno "spumeggiante vorticare incessante delle correnti del mondo. Il funambolico surfare le creste delle onde della vita" (cit. Michele Pattoglio, guida Rafting e maestro di Canoa). La Dora Baltea ti prende, ti sciacqua, ti accelera, ti sospinge e ti sostiene mentre percepisci il suo avanzare impetuoso e inarrestabile che ha fine solo quando raggiungi la riva. Nella Dora Baltea, la portata del fiume ai primi veri caldi estivi, giugno di norma, permette di provare l'Hydrospeed in una condizione idrologica ideale: acqua abbondante con onde, tante, e di tutti i tipi. 

Per provare l'Hydrospeed, l'acqua deve essere il proprio elemento. Da soli mai, sempre con una guida fluviale che lo fa di mestiere, ovvero che tutti i giorni va in Dora a bordo di gommoni gonfiabili (Rafting), Hydrospeed o Kayak. Quest'ultima è la disciplina principe degli sport fluviali, nonché sport olimpico al pari della canoa.





Hydrospeed da Chavonne, Villeneuve (AO), Valle d'Aosta.

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