#ValledAosta #Parleaz #MulinoaVento
Parleaz si trova sulla collina a nord est di Aosta sotto l'appena più conosciuta Blavy, da dove si parte per raggiungere la cima della Becca di Viou.
Per arrivarci a piedi, si può partire da Saint-Christophe, dall'area verde Croux, dove da un comodo parcheggio si inerpicano diversi sentieri. Il 26 prevede alcune varianti, tra cui quella ad anello che passa per Veyne.
Il sentiero è accessibile a pedoni e biciclette. La convivenza è siglata dai cartelli che indicano gli itinerari per entrambi, anche se i camminatori lamentano la velocità dei biker in discesa.
La vegetazione è caratterizzata da arbusti spinosi che mai infastidiscono il trekker. Il terreno è secco, ricoperto dal fogliame di quercette, castani e con un sottobosco di rosa canina che, salendo verso la Becca di Viou, lasciano spazio ai pini silvestri e, più in alto, a larici e abeti.
Seguendo la direzione per la Becca, il 26 sbuca sulla strada asfaltata, che conduce a Parleaz. Alzando lo sguardo, si scorge il movimento delle pale e, continuando per il sentiero, si arriva al mulino a vento. E' poggiato su una balconata naturale e assiste all'incontrarsi dei venti della vallata centrale con quelli della valle del Gran san Bernardo.
È piccolo, artigianale, ben intonato col paesaggio e circondato da una recinzione, che non ne deturpa il fascino. Le pale stanno patendo l'azione del vento e, sebbene danneggiate, garantiscono una silenziosa e incessante rotazione. Rilassa ammirarlo con lo sfondo delle cime del Monte Emilius e la Becca di Nona. La vista indugia lungo la Plaine e contempla la conca di Pila con la Grivola alle spalle, le punte Chaligne e la vallata del Gran San Bernardo ripagando la fatica, mai eccessiva dell'ora di cammino.
Un'alternativa per chi non vuole salire di quota, sempre dall'area verde Croux, conduce a Roisan passando per l'altrettanto panoramico e suggestivo Ru Pompillard.











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